lunedì 3 dicembre 2012

Come controllare la mente alla ricerca della felicità


Quando si afferma che controllare il pensiero sia essenziale per essere felici, non significa negare la soddisfazione dei bisogni fisici…

“La vera felicità scaturisce dall’interno; benché possa essere influenzata dalle circostanze, non ne è vittima”  Christian Boiron

Personaggi illustri come  il Dalai Lama e secondo ricerche statistiche, come per esempio quelle svolte all’università  di Harvard, affermano che una volta soddisfatti i bisogni di mangiare, vestirsi e ripararsi sotto un tetto, non ci necessitano più soldi, più fama, più successo, un corpo e un partner perfetto per essere felici, ma che l’unico strumento indispensabile alla nostra felicità sia la mente.


                                             Dipende dalla mente


Acquistare consapevolezza dei suoi meccanismi e di come la utilizziamo è un primo passo verso la ricerca della felicità. E questo processo di apprendimento ci darà maggiore responsabilità di noi stessi facendoci agire con quella consapevolezza e determinazione per cambiare, e riconoscere che la felicità è un potere personale nelle nostre mani.

Così come per un’alimentazione che ci faccia stare bene sceglieremo determinate sostanze privandoci di altre, che non ci fanno stare bene, anche per la mente è importante controllare il pensiero per dirigere il sentimento della felicità. Quindi favoriremo la scelta di determinati pensieri e stati mentali e ci priveremo di altri. Importante sono anche le scelte di letture o films che nutrano specifici stati mentali e pensieri.

Ma quali sono gli stati mentali da evitare e quelli da favorire?

Per ricercare la felicità, avremo bisogno di una certa disciplina mentale. C’è bisogno di utilizzare tecniche per dirigire il pensiero. Riconoscere di esserne padroni e diventare osservatori e analizzatori della propria mente coltivando quegli stati mentali che ci avvicinano all’essere felici.

                                    Smettila di giudicare i tuoi pensieri


In ogni analisi è essenziale essere privi di giudizio e considerare favorevoli quegli stati mentali che ci conducono verso la vera felicità.

Anche se etichettare, può dare una parvenza di semplificare le cose circa il nostro modello del mondo, in realtà, etichettando lo restringiamo soltanto e per essere felici abbiamo bisogno di ampliare la nostra visuale.

Tornando alla metafora dell’alimentazione, per nutrire il nostro corpo avremo bisogno non di una sola, ma di più sostanze nutrienti. Analogamente per essere felici, avremo bisogno di consapevolezza rispetto più modelli e diversi approcci per poter scegliere quale sia il più indicato per noi.

Nello svolgere una qualsiasi attività fisica, spenderemo tempo ed energie nel ricercare di raggiungere il risultato desiderato. Forse non sarà semplice, ma esercitandoci con costanza e disciplina, saremo pronti e preparati per lo scopo finale.

Anche la ricerca della felicità non è semplice. Dobbiamo applicare quotidianamente le tecniche e familiarizzare con esse. Ad esempio potremo utilizzare determinate autosuggestioni a inizio e fine giornata.

Inizio giornata: “Vivrò questa giornata in modo da essere felice”
Fine giornata: “Giorno dopo giorno acquisto maggiore consapevolezza della mia mente”

Prima della suggestione di fine giornata è anche importante fare un check di come si è trascorsa la stessa.

Imparare a gioire e a festeggiare quando le cose sono andate come volevamo e abbiamo dato una direzione alla nostra felicità, avvicinandoci sempre più all’esprimere noi stessi e le nostre passioni.

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