Quanto
controllo mentale hai? Controllare la mente consapevolmente, indirizza verso
l’essere felici. Nell’articolo troverai alcuni semplici strumenti per
controllare consapevolmente la mente…
“L’azione
e solo l’azione può esserti d’aiuto: devi coinvolgerti, devi impegnarti!” Osho
Se stai osservando, osserva, se stai ascoltando, ascolta, se
stai assaporando, assapora.
Una tecnica semplice ed efficace per utilizzare i sensi
senza divagazioni mentali, ma rimanendo concentrati
sul momento, può essere quella di ripetersi mentalmente l’azione che si sta
svolgendo.
Diventa un cronista
Se una persona osserva un fiore, che l’ osservi in ogni sua sfumatura. E se la mente comincia a
divagare dicendogli: “Ah come è bello questo fiore”, o dicendogli cose diverse
da quel momento, questa persona può fermare la sua mente e occupare quello
spazio, facendo la cronaca di dove gli si posa lo sguardo: “Adesso sto
osservando i petali. Adesso sto osservando questa parte qui, adesso quest’altra
parte qua”, e così via. E questo lo si può fare per ogni cosa si riesca ad
osservare.
Se una persona ascolta parlare un’ altra, che l’ ascolti in ogni sua parola. Che
l’ascolti senza divagare con giudizi mentali, dando più ascolto alle proprie
elucubrazioni per potergli rispondere, e meno alla persona che gli sta ancora
parlando. Dando ascolto maggiormente alle proprie elucubrazioni, mentre la
persona sta parlando, la persona che parla verrà spesso interrotta e l’ascoltatore,
potrà perdersi informazioni importanti.
Una tecnica semplice ed efficace per rimanere concentrati
sul momento e ascoltare ogni parola della persona, può essere quella di
ripetersi nella mente le parole pronunciate dalla persona, così da occupare la mente evitando di divagare.
Soltanto riposizionando la mente sui sensi, senza perdersi
in pensieri inutili, si intensifica tutta la forza della consapevolezza nel percepire. Quando sei concentrato sul momento,
le elucubrazioni inutili, andranno via via scomparendo.
E se si tratta di pensare senza occuparsi dei sensi?
Allora
pensa! Quando si vuole utilizzare la mente dimenticandosi dei
sensi, poniamo lì la nostra consapevolezza e concentriamo il momento su questo
strumento meraviglioso che è la mente.
Impara a riconoscere le forme della mente(submodalità)
Le informazioni che acquisiamo dai cinque sensi, vanno a
creare rappresentazioni all’interno del nostro cervello mediante scariche
elettriche. La mente di riflesso e compulsivamente, ci riporta immagini suoni e
parole continuamente. Ecco che pensare in modo consapevole e concentrarsi sul
momento può essere un’impresa ardua, quando ci mancano determinati strumenti su come funziona il cervello
e la sua mente.
Nel blog puoi trovare diversi modelli che possono accrescere
la tua consapevolezza su come funziona il cervello e la sua mente.
Adesso voglio condividere una tecnica semplice, su come rimanere concentrati
sul momento quando si pensa.
Per non essere in balia della mente e finire per essere
traportati come una nave senza rotta e senza ancore fra le onde dei pensieri,
bisogna riconoscere quando ci si trova nel divagare incontrollato.
Facilmente si può dire “STOP!”
ai giudizi che emergono fra i pensieri concentrandosi sulla loro forma,
piuttosto che sul contenuto. Se sono suoni, parole, o se sono immagini.
Ora, se ti rendi conto che i pensieri emergono nella mente
sotto forna di immagini, guarda quante sono le immagini, se una o più di una,
se sono ferme come in una foto o se
sono in movimento come in un film.
Concentrati sui colori. Nota se le immagini che vedi sono a colori o in bianco e nero, nota la luminosità.
Concentrati sulle dimensioni.
Nota se sono tridimensionali o bidimensionali piatte, se sono vicine o lontane, se la vivi in prima persona(associata) o la vedi dall’esterno(dissociata), ecc.
La stessa opera di concentrazione la puoi fare con i
pensieri auditivi, quindi con suoni o parole. Se sono suoni, concentrati su
quanti suoni ci sono, su quale sia la fonte. Se sono parole concentrati nel
distinguere se si tratta della tua voce o di altri. Se è una voce sola o più di
una. Quindi identificane il volume,
il tono, il tempo, la velocità, il timbro, il ritmo, ecc. E questo lo puoi fare anche con i suoni.
Quando si parla di voci interne possono nascere simpatici
fraintesi, del tipo: “Ma che senti le voci?”. In realtà nei nostri dialoghi
interni, tutti noi esseri umani sentiamo delle voci. La nostra voce interiore.
Dato che la nostra voce interna, ha un’ alto livello di
modulabilità ci ripropone anche toni e volumi di voci di altre persone che
ricorda. Proprio per questo è importante averne consapevolezza.
Nell’atteggiamento
mentale felice per ogni analisi che si fa sui pensieri, restando
concentrati sul momento, si ritengono favorevoli quei pensieri che ci conducono
verso la felicità, rispetto ad altri che non ci fanno sentire ok.
Modella la mente
Come ci può essere utile aver appreso come formiamo i
pensieri?
Il potere di questa tecnica risiede nel non aver più la
necessità di giudicare o etichettare i contenuti dei nostri pensieri.
Una volta appreso come si formano i nostri pensieri, diventa
facile modellarli senza prendersela
con il contenuto di questi. Possiamo imparare a modellare la mente e vivere
felicemente.
Richard Bandler quando spiega nei suoi corsi come modellare
i pensieri attraverso le submodalità,
afferma anche che si può essere felici
per la maggior parte della giornata, dipende solo da noi.
Cosa si intende per modellare i pensieri?
Se ci si rende conto che nella mente si ha un
immagine e che il suo contenuto non ci fa stare bene, ci si può concentrare sulla sua forma. Si può vedere se
è un immagine ferma o in movimento, se a colori o in bianco e nero, la sua
luminosità, se vicina o lontana, ecc(vedi sopra).
Quindi si può modellare questa immagine e vedere cosa
succede. Cambiare e diminuire la
luminosità, allontanarla mandandola all’orizzonte lontano della mente. Si
possono modellare le sue dimensioni,
se la si vede grande nello schermo della mente, la si può rimpicciolire e
allontanare, si può sfocare l’immagine, e farlo fino a che non avviene una
certa decompressione negli stati interni.
Quanto più questa tecnica funziona per decomprimere stati
che non fanno stare bene, tanto più diventa fenomenale quasi magica per aumentare quegli stati di benessere
interni e felicità. Facciamo un esempio, seguimi attentamente:
Immagina una cosa, o una situazione, che più ti fa sentire a
tuo agio e che ti da benessere…
Dai non quella lì, un’altra… :)
Adesso rendi questa immagine a colori vividi e luminosi,
rendila in movimento come in un film, rendila grande, molto grande nello
schermo della tua mente, vivila in prima persona, come se quell’immagine la
stessi vivendo, vedendo quello che vedevi, sentendo quello che sentivi, ecc.
Adesso prendi dimistichezza con la tua mente e fai qualche esercizio
proiettando queste tue visualizzazioni fantastiche.
Quando hai terminato scrivi fra i commenti come è andata. Condividi come ti senti, se il tuo star
bene è aumentato.
Non temere di utilizzare la tua mente, è uno strumento meraviglioso, quello che
serve è acquistare consapevolezza
dei suoi strumenti e puoi farlo felicemente.





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