Meglio desiderare e avere buoni propositi oppure avere una
chiara intenzione ardente da voler seguire? L’articolo risponde a questa ed ad
altre domande fornendo un suo punto di vista…
“Quando nel sogno vi rendete conto che state sognando, vi rendete conto che
basta svegliarsi perché tutte le visioni scompaiano, però potete anche restare
nel sogno, per gestirlo con la vostra intenzione” Vadim Zeland
Ad ogni inizio anno, si sente parlare degli ormai famosi buoni propositi. Si sente ahimè anche
parlare, di come questi buoni propositi, non abbiano una lunga durata e che
spesso ci si ritrova a fine anno senza averli realizzati.
Perché questi buoni propositi di inizio anno fanno fatica a realizzarsi?
Un ragazzo con un gran desiderio
di sposarsi viene assunto in una società di due piani che si occupa di inserire
certi dati in un database per una grossa multinazionale. Si tratta di un lavoro
in team e il gruppo è composto da circa una cinquantina di persone sia di sesso
maschile che femminile.
Pochi giorni dopo esser iniziato un nuovo anno, questo
ragazzo si avvicina ad una sua collega, castana dai capelli corti con un
sorriso lucente e una voce che suscita calma, facendogli una delle più belle e
coinvolgenti dichiarazioni d’amore mai sentite, di quelle che devono per forza far
suscitare un’emozione, tipo quelle che si vedono nei film con tanto di regalo
da scartare.
Una dichiarazione di sentimenti,
di buoni propositi per il futuro e di una vita felice insieme. La ragazza che forse desiderava qualcosa di simile,
come se si fosse svegliata da un lungo sonno, stende le braccia verso di lui e
abbracciandolo lo bacia teneramente.
Ora succede che questo ragazzo dopo una settimana, non va
neanche più a salutare la ragazza. Dopo un mese, e ancora dopo tre mesi, il
ragazzo è lì al suo posto di lavoro concentrato nel suo fare giornaliero, come se avesse dimenticato quei suoi buoni
propositi dichiarati a quella ragazza. Dopo un anno, questo ragazzo ripensa
alla collega e alle cose dichiaratele, e pensa anche a quanto occupato fosse stato
durante l’anno per darle le attenzioni che gli desiderava dare a inizio anno.
Quella collega era a solo un piano di distanza da lui,
eppure dopo quella dichiarazione non l’aveva più né vista né sentita. Pensate
forse che i buoni propositi di inizio anno di quel ragazzo con la sua collega,
si potranno realizzare nelle ultime ore dell’anno?
Presente, precisa, positiva
Una motivazione
della non riuscita dei buoni propositi di inizio anno, non è tanto dovuta alla
grandezza degli stessi, o da quanti impegni si abbiano, quanto dal non crederci
e dal non farli girare con regolarità
nella propria mente.
Cosa vuoi ottenere in questo 2013?
Lo so, viviamo in un periodo turbolento e non abbiamo sempre
le cose sotto il nostro pieno controllo. Ma con l’atteggiamento mentale felice,
puoi partire da te stesso e da quello che senti avere sotto il tuo controllo.
Per cominciare l’anno non con dei semplici buoni propositi,
che hanno il gusto di un semplice augurio, ma con un’intenzione ardente, puoi pensare per un istante a quale sia la cosa
che più ti piace o che più ti appassiona fare o che più vorresti ottenere
quest’anno.
Ora dichiara la tua intenzione.
Non c’è bisogno che la dichiari a qualcuno, basta che la dichiari a te stesso,
se vuoi puoi metterla per iscritto. Ricordati che può essere qualsiasi cosa,
dal lavoro all’acquisto della macchina dei tuoi sogni, oppue al guarire da
qualcosa che non ti fa stare bene.
Dichiara questa tua intenzione in forma Presente, Precisa, Positiva.
Nel dichiararla sia mentalmente che verbalmente ricordati di
questi tre punti essenziali:
Presente vuol dire in questo momento.
Precisa vuol dire che identifichi chiaramemte qualcosa che
vuoi ottenere.
Positiva vuol dire che consideri questa cosa già realizzata.
Ora visualizza
un’immagine mentale dove ti vedi realizzare, ottenere e creare ciò che vuoi
per quest’anno. In questo momento hai creato la tua intenzione, come se facessi
un ordine alla tua realtà.
Adesso che hai fatto la tua dichiarazione sia a livello
visivo che linguistico, hai creato la tua intenzione ardente. Ora immagina
un falò con un alta fiamma che sta bruciando. Con il passare del tempo il tuo
fuoco andrà fisiologicamente attenuandosi, la cosa da fare in questi casi è
mettere nel falò altra legna.
Per mantenere sempre più ardente la tua intenzione, più ti
visualizzi nella mente come quella persona che vuoi essere o dove vuoi essere,
o con quelle cose che vuoi avere, o con quelle persone con cui vuoi stare, o
mentre stai facendo quello che vuoi fare e più la tua realtà si disporrà nel modo vorrai. Ti basta farlo con la
tua regolarità che può essere una volta al giorno oppure una volta alla
settimana oppure al mese. Questa regolarità deve essere funzionale per te.
Ricordati che il tempo di realizzazione può variare, non
desistere, ma continua a chiedere e
a visualizzare.
Ora non ti chiedo di scrivere fra i commenti quale sarà
l’intenzione che vuoi seguire quest’anno, magari questa è qualcosa di personale
e che vuoi tenere per te, ma quello che ti chiedo è di dirmi se credi che fare
quello che ho condiviso in questo post, possa darti una direzione
su come focalizzare nella mente
quello che vuoi ottenere o creare
nella tua realtà.




Credo che i tre punti che hai citato siano essenziali per focalizzare la mente su di un obiettivo e fare i vari passi per raggiungerlo. Oltre a questi io aggiungerei anche Realistico: se un obiettivo non è realistico, e quindi alla nostra portata, è difficile da raggiungere e alla fine può causare delusione. Sempre meglio procedere per gradi.
RispondiEliminaOttimo post, penso che sarà sicuramente utile.
Grazie
Ciao Simone, grazie per aver condiviso questo tuo punto di vista. Per quanto riguarda gli obiettivi ben formati, anch'io credo che sia importante tenere in considerazione la realizzabilità, quindi che l'obiettivo sia realistico. Tant'è vero che se ti capita di ricercare nel motore di ricerca del blog, qualcosa sugli obiettivi, puoi trovare l'articolo P.R.E.S.S. dove realizzabile è al secondo punto. Per quanto riguarda l'intenzione ardente, la vedo come una forza superiore agli obiettivi ben formati. E l'una non esclude l'altro.
RispondiEliminaMarcello