lunedì 21 gennaio 2013

Intenzione ardente


Meglio desiderare e avere buoni propositi oppure avere una chiara intenzione ardente da voler seguire? L’articolo risponde a questa ed ad altre domande fornendo un suo punto di vista…

“Quando nel sogno vi rendete conto che state sognando, vi rendete conto che basta svegliarsi perché tutte le visioni scompaiano, però potete anche restare nel sogno, per gestirlo con la vostra intenzione”  Vadim Zeland

Ad ogni inizio anno, si sente parlare degli ormai famosi buoni propositi. Si sente ahimè anche parlare, di come questi buoni propositi, non abbiano una lunga durata e che spesso ci si ritrova a fine anno senza averli realizzati.


Perché questi buoni propositi di inizio anno fanno fatica a realizzarsi?


Un ragazzo con un gran desiderio di sposarsi viene assunto in una società di due piani che si occupa di inserire certi dati in un database per una grossa multinazionale. Si tratta di un lavoro in team e il gruppo è composto da circa una cinquantina di persone sia di sesso maschile che femminile.

Pochi giorni dopo esser iniziato un nuovo anno, questo ragazzo si avvicina ad una sua collega, castana dai capelli corti con un sorriso lucente e una voce che suscita calma, facendogli una delle più belle e coinvolgenti dichiarazioni d’amore mai sentite, di quelle che devono per forza far suscitare un’emozione, tipo quelle che si vedono nei film con tanto di regalo da scartare.

Una dichiarazione di sentimenti, di buoni propositi per il futuro e di una vita felice insieme. La ragazza che forse desiderava qualcosa di simile, come se si fosse svegliata da un lungo sonno, stende le braccia verso di lui e abbracciandolo lo bacia teneramente.

Ora succede che questo ragazzo dopo una settimana, non va neanche più a salutare la ragazza. Dopo un mese, e ancora dopo tre mesi, il ragazzo è lì al suo posto di lavoro concentrato nel suo fare giornaliero, come se avesse dimenticato quei suoi buoni propositi dichiarati a quella ragazza. Dopo un anno, questo ragazzo ripensa alla collega e alle cose dichiaratele, e pensa anche a quanto occupato fosse stato durante l’anno per darle le attenzioni che gli desiderava dare a inizio anno.

Quella collega era a solo un piano di distanza da lui, eppure dopo quella dichiarazione non l’aveva più né vista né sentita. Pensate forse che i buoni propositi di inizio anno di quel ragazzo con la sua collega, si potranno realizzare nelle ultime ore dell’anno?

                  Presente, precisa, positiva


Una motivazione della non riuscita dei buoni propositi di inizio anno, non è tanto dovuta alla grandezza degli stessi, o da quanti impegni si abbiano, quanto dal non crederci e dal non farli girare con regolarità nella propria mente.

Cosa vuoi ottenere in questo 2013?

Lo so, viviamo in un periodo turbolento e non abbiamo sempre le cose sotto il nostro pieno controllo. Ma con l’atteggiamento mentale felice, puoi partire da te stesso e da quello che senti avere sotto il tuo controllo.

Per cominciare l’anno non con dei semplici buoni propositi, che hanno il gusto di un semplice augurio, ma con un’intenzione ardente, puoi pensare per un istante a quale sia la cosa che più ti piace o che più ti appassiona fare o che più vorresti ottenere quest’anno.

Ora dichiara la tua intenzione. Non c’è bisogno che la dichiari a qualcuno, basta che la dichiari a te stesso, se vuoi puoi metterla per iscritto. Ricordati che può essere qualsiasi cosa, dal lavoro all’acquisto della macchina dei tuoi sogni, oppue al guarire da qualcosa che non ti fa stare bene.

Dichiara questa tua intenzione in forma Presente, Precisa, Positiva.

Nel dichiararla sia mentalmente che verbalmente ricordati di questi tre punti essenziali:

Presente vuol dire in questo momento.
Precisa vuol dire che identifichi chiaramemte qualcosa che vuoi ottenere.
Positiva vuol dire che consideri questa cosa già realizzata.

Ora visualizza un’immagine mentale dove ti vedi realizzare, ottenere e creare ciò che vuoi per quest’anno. In questo momento hai creato la tua intenzione, come se facessi un ordine alla tua realtà.

Adesso che hai fatto la tua dichiarazione sia a livello visivo che linguistico, hai creato la tua intenzione ardente. Ora immagina un falò con un alta fiamma che sta bruciando. Con il passare del tempo il tuo fuoco andrà fisiologicamente attenuandosi, la cosa da fare in questi casi è mettere nel falò altra legna.

Per mantenere sempre più ardente la tua intenzione, più ti visualizzi nella mente come quella persona che vuoi essere o dove vuoi essere, o con quelle cose che vuoi avere, o con quelle persone con cui vuoi stare, o mentre stai facendo quello che vuoi fare e più la tua realtà si disporrà nel modo che vorrai. Ti basta farlo con la tua regolarità che può essere una volta al giorno oppure una volta alla settimana oppure al mese. Questa regolarità deve essere funzionale per te.

Ricordati che il tempo di realizzazione può variare, non desistere, ma continua a chiedere e a visualizzare.

Ora non ti chiedo di scrivere fra i commenti quale sarà l’intenzione che vuoi seguire quest’anno, magari questa è qualcosa di personale e che vuoi tenere per te, ma quello che ti chiedo è di dirmi se credi che fare quello che ho condiviso in questo post, possa darti una direzione su come focalizzare nella mente quello che vuoi ottenere o creare nella tua realtà.

Se non ci conosciamo e ti piacciono i miei post, scrivere un commento, può essere un modo per conoscerci. Se già ci conosciamo, scrivere un commento, può essere un modo per conoscersi meglio. Quindi, scrivimi un feedback tra i commenti… :)

2 commenti:

  1. Credo che i tre punti che hai citato siano essenziali per focalizzare la mente su di un obiettivo e fare i vari passi per raggiungerlo. Oltre a questi io aggiungerei anche Realistico: se un obiettivo non è realistico, e quindi alla nostra portata, è difficile da raggiungere e alla fine può causare delusione. Sempre meglio procedere per gradi.
    Ottimo post, penso che sarà sicuramente utile.
    Grazie

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  2. Ciao Simone, grazie per aver condiviso questo tuo punto di vista. Per quanto riguarda gli obiettivi ben formati, anch'io credo che sia importante tenere in considerazione la realizzabilità, quindi che l'obiettivo sia realistico. Tant'è vero che se ti capita di ricercare nel motore di ricerca del blog, qualcosa sugli obiettivi, puoi trovare l'articolo P.R.E.S.S. dove realizzabile è al secondo punto. Per quanto riguarda l'intenzione ardente, la vedo come una forza superiore agli obiettivi ben formati. E l'una non esclude l'altro.

    Marcello

    RispondiElimina

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