domenica 10 febbraio 2013

Atteggiamento dei suoni e dei sentimenti


Articolo che partendo da chi storicamente ha fatto ricerche sul suono, va a sviscerare come la musica e i suoni con le rispettive espressioni hanno a che fare con le emozioni e la comunicazione.

“La musica è la rappresentazione sonora, simultanea, del sentimento del movimento e del movimento del sentimento.”    M. Ageev

Che cosa si conosce dei suoni? Quali suoni interagiscono con i nostri sentimenti? Cos’è che fa risuonare in noi sentimenti quando ci approcciamo ad un idea?  L’articolo esamina la fisica del suono e come la musica, i suoni e i sentimenti comunicano al nostro inconscio…

                                             Un po’ di storia


Il primo studio sperimentale sistematico dei fenomeni sonori, ha inizio con G. Galilei, da cui risalgono idee e ricerche sulla natura del suono, i suoi caratteri, sulle proprietà delle corde vibranti, sui metodi per la determinazione della velocità del suono nell’aria, ecc.

G.F. Sagredo nel 1615, dimostra che il mezzo di trasmissione del suono è l’aria. Nel 1663 O. von Guericke dimostra che il suono si propaga nell’aria e anche nei liquidi e nei solidi.

Nel XIX secolo le ricerche di H. von Helmoholtz e Lord Rayleigh, fanno dirigere le ricerche sel suono verso gli aspetti energetici.

Per quanto riguarda la fisica del suono, va chiarito che le onde sonore, sono onde meccaniche (vale a dire che hanno bisogno di materia per propagarsi) longitudinali (vale a dire che il movimento delle particelle avviene nella stessa direzione di propagazione).

L’orecchio umano è in grado di essere stimolato da frequenze comprese tra 16 e 20000 Hz. Un’onda  con frequenza inferiore  a quella del campo di udibilità viene chiamata infrasuono, quella superiore ultrasuono.

                                             Musica ed Emozioni


Per approfondire quest’argomonento è bene mettere in comune cosa si
intende per emozioni. Diversi studi e ricerche sono approdate nello
stilare diverse formule o modelli per classificare le emozioni.

L’atteggiamento mentale felice ha fatto suo uno schema di Gregg
Braden riportato nel libro  “La guarigione spontanea delle credenze” e già preso in esame dal blog nell’articolo “Dai una direzione ai tuoi sentimenti”.

La classificazione che viene fatta, e che a mio avviso semplifica di gran
lunga il ragionamento, è quella di affermare che esistono due emozioni: l’amore e il suo opposto. La combustione dell’amore o del suo opposto
con i pensieri produce una vasta gamma di sentimenti.

Ora non ti chiedo di riconoscerti in questo modello subito, ma di
accettarlo per questo articolo, in modo da poterti immergere tranquillamente nel proseguire la lettura con questa idea condivisa che abbiamo in comune.

Di tutte le arti la musica è quella più capace di evocare sentimenti. La musica coinvolge il corpo suscitandogli di muoversi: il ballo, le marce militari, le danze tribali non esistono a caso. Musica e parole di una bella canzone possono farci piangere come bambini. Nessun’altra arte, come ad esempio la pittura, la scultura o anche la poesia o la letteratura, per quanto potenti anch’esse, possono avvicinarsi alle capacità emotive della musica.

Cos’ha di speciale quest’arte? Ci sono certi brani musicali che suscitano sentimenti, in quanto legati a certi ricordi e momenti significativi della nostra vita. La musica evoca ricordi, questi quando vengono alchemicamente mescolati con l’amore o il suo opposto generano specifici sentimenti.

Eppure sentimenti affiorano anche quando ascoltiamo una musica per la prima volta. Persone di background differenti possono giudicare allegra o triste, serena o angosciosa, consonante o dissonante, ecc, una medesima musica ascoltata per la prima volta.

Questo suggerisce che la musica parla a quelle parti di noi che abbiamo in comune come esseri umani, che sono le emozioni, i sentimenti e i pensieri.
Alcune di queste associazioni si formano grazie a circuiti nervosi fra cui è particolarmente importante la struttura nervosa chiamata amigdala.

L’amigdala viene spesso interpretata come centro del piacere e della paura e grazie a lei impariamo quale risposta innata sia più adatta ad un certo stimolo-risposta.

                                    Comunicazione emozionale


Decisamente la forma più efficace di comunicazione non verbale è la comunicazione emozionale. L’espressione di un sentimento nella nostra comunicazione può far suscitare in maniera più o meno automatica una risposta in chi ci ascolta.

Ad esempio l’espressione e i suoni della tristezza possono far suscitare compassione e possibili azioni di accudimento; l’espressione e i suoni della gioia possono far suscitare piacere che rassicura sull’assenza di emozioni negative nell’altro e rinforza il legame sociale.

Non so se ti è mai capitato di parlare con una persona che ti dice, metaforicamente, come ha accettato l’idea di qualcuno, per aver ascoltato esprimere sentimenti: “Mi ha convinto perché parlava con il cuore in mano”.

La comunicazione emozionale è una potente comunicazione tra l’inconscio degli individui. Così come per la musica, gli effetti dell’espressione dei sentimenti e i rispettivi suoni sono talmente tanto profondi da penetrare sino nelle parti più intime dell’esssere umano.

E tu cosa ne pensi a riguardo? Lasciami un feedback tra i commenti…

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