Articolo che partendo da chi storicamente ha fatto ricerche
sul suono, va a sviscerare come la musica e i suoni con le rispettive
espressioni hanno a che fare con le emozioni e la comunicazione.
“La
musica è la rappresentazione sonora, simultanea, del sentimento del movimento e
del movimento del sentimento.” M. Ageev
Che cosa si conosce dei suoni? Quali suoni interagiscono con
i nostri sentimenti? Cos’è che fa risuonare in noi sentimenti quando ci
approcciamo ad un idea? L’articolo
esamina la fisica del suono e come la musica, i suoni e i sentimenti comunicano
al nostro inconscio…
Un po’ di storia
Il primo studio sperimentale sistematico dei fenomeni
sonori, ha inizio con G. Galilei, da
cui risalgono idee e ricerche sulla natura del suono, i suoi caratteri, sulle
proprietà delle corde vibranti, sui metodi per la determinazione della velocità
del suono nell’aria, ecc.
G.F.
Sagredo nel 1615, dimostra che il mezzo di trasmissione del suono è
l’aria. Nel 1663 O. von Guericke dimostra che il suono si propaga nell’aria e
anche nei liquidi e nei solidi.
Nel XIX secolo le ricerche di H. von Helmoholtz e Lord
Rayleigh, fanno dirigere le ricerche sel suono verso gli aspetti
energetici.
Per quanto riguarda la fisica del suono, va chiarito che le
onde sonore, sono onde meccaniche (vale a dire che hanno bisogno di materia per
propagarsi) longitudinali (vale a dire che il movimento delle particelle
avviene nella stessa direzione di propagazione).
L’orecchio umano è in grado di essere stimolato da frequenze comprese tra 16 e 20000 Hz.
Un’onda con frequenza
inferiore a quella del campo di
udibilità viene chiamata infrasuono, quella superiore ultrasuono.
Musica ed Emozioni
Per approfondire quest’argomonento
è bene mettere in comune cosa si
intende per emozioni. Diversi
studi e ricerche sono approdate nello
stilare diverse formule o modelli
per classificare le emozioni.
L’atteggiamento mentale felice ha fatto
suo uno schema di Gregg
Braden riportato nel libro “La
guarigione spontanea delle credenze” e già preso in esame dal blog
nell’articolo “Dai
una direzione ai tuoi sentimenti”.
La classificazione che viene
fatta, e che a mio avviso semplifica di gran
lunga il ragionamento, è quella di
affermare che esistono due emozioni: l’amore e il suo opposto. La combustione
dell’amore o del suo opposto
con i pensieri produce una vasta
gamma di sentimenti.
Ora non ti chiedo di riconoscerti
in questo modello subito, ma di
accettarlo per questo articolo, in
modo da poterti immergere tranquillamente nel proseguire la lettura con questa
idea condivisa che abbiamo in comune.
Di tutte le arti la musica è quella più capace di evocare
sentimenti. La musica coinvolge il corpo suscitandogli di muoversi: il ballo,
le marce militari, le danze tribali non esistono a caso. Musica e parole di una
bella canzone possono farci piangere come bambini. Nessun’altra arte, come ad
esempio la pittura, la scultura o anche la poesia o la letteratura, per quanto potenti
anch’esse, possono avvicinarsi alle capacità emotive della musica.
Cos’ha di speciale quest’arte? Ci sono certi brani musicali
che suscitano sentimenti, in quanto legati a certi ricordi e momenti
significativi della nostra vita. La musica evoca ricordi, questi quando vengono
alchemicamente mescolati con l’amore o
il suo opposto generano specifici sentimenti.
Eppure sentimenti affiorano anche quando ascoltiamo una
musica per la prima volta. Persone di background differenti possono giudicare
allegra o triste, serena o angosciosa, consonante o dissonante, ecc, una
medesima musica ascoltata per la prima volta.
Questo suggerisce che la
musica parla a quelle parti di noi che abbiamo in comune come esseri umani,
che sono le emozioni, i sentimenti e i pensieri.
Alcune di queste associazioni si formano grazie a circuiti
nervosi fra cui è particolarmente importante la struttura nervosa chiamata
amigdala.
L’amigdala viene
spesso interpretata come centro del piacere e della paura e grazie a lei
impariamo quale risposta innata sia più adatta ad un certo stimolo-risposta.
Comunicazione emozionale
Decisamente la forma più efficace di comunicazione non verbale è la comunicazione emozionale.
L’espressione di un sentimento nella nostra comunicazione può far suscitare in
maniera più o meno automatica una risposta in chi ci ascolta.
Ad esempio l’espressione e i suoni della tristezza possono
far suscitare compassione e possibili azioni di accudimento; l’espressione e i suoni della gioia possono far
suscitare piacere che rassicura sull’assenza di emozioni negative nell’altro e
rinforza il legame sociale.
Non so se ti è mai capitato di parlare con una persona che
ti dice, metaforicamente, come ha accettato l’idea di qualcuno, per aver
ascoltato esprimere sentimenti: “Mi ha convinto perché parlava con il cuore in
mano”.
La comunicazione emozionale è una potente comunicazione tra l’inconscio degli individui. Così come
per la musica, gli effetti dell’espressione dei sentimenti e i rispettivi suoni
sono talmente tanto profondi da penetrare sino nelle parti più intime
dell’esssere umano.
E tu cosa ne pensi a riguardo? Lasciami un feedback tra i
commenti…
![]() |
Autori Vari
|
![]() |
![]() |








Nessun commento:
Posta un commento