Viviamo in un periodo storico sempre più turbolento. La
situazione attuale politicamente parlando, come nazione, rimane pressocché
instabile. Che tipo di atteggiamento
utilizzare in un momento come questo? L’articolo espone un punto di vista nel
rispondere a questa e ad altre domande…
“La
mente mente e la ragione ha ragione…”
Armando Siri
Ad ogni essere umano piace avere ragione o sentirsi dire di
avere ragione. Nell’approciarsi alla realtà
della vita, ogni individuo crea un proprio modello
all’interno della mente.
Questo suo punto di
vista gli servirà per interagire con l’ambiente esterno a sé e questo punto di
vista potrà essere impoverito o arricchito. Può esser facile
pensare che ad impoverire o arricchire il proprio modello di pensiero sia
l’ambiente esterno con il quale ciascuno si confronta. In realtà quello che
succede è che ad impoverire o ad arricchire tale modello sarà l’individuo che
lo utilizza.
Non so se ti è mai capitato di ascoltare qualcuno
mentre affronta un ragionamento riguardo quanto la “gente” sia cattiva,
disonesta, o semplicemente rigida nel rimanere ferma nelle proprie idee.
Magari chi affronta un discorso del genere si sente un po’
superpartner, quasi che avesse l’unico punto di vista conforme alla realtà, da
voler divulgare ad ogni costo come verità assoluta, e se questo viene respinto
allora questo confermerebbe le sue convinzioni su quanto
la “gente” sia cattiva, disonesta o rigida.
La cosa sorprendente
è che ad avere un certo grado di rigidità è proprio colui che crede di avere
l’unico punto di vista o modello di pensiero conforme alla realtà. Magari
pensa: “Gli altri sono in errore perché non
conoscono questa verità”.
Di base, ogni individuo parte col credere di aver ragione di
default. Quando si mettono in comune due punti di vista sul come affrontare una
situazione, se si ha un atteggiamento rivolto al voler vincere, difficilmente
l’interazione potrà essere edificante.
Quello a cui si assisterà, sarà una comunicazione volta a
convincere che il proprio punto di vista sia il migliore, o quello vero,
perdendo l’abbondanza che esiste
nell’accettare con serenità quelli che
possono essere punti di vista diversi.
L’abbondanza del mondo si trova nel tuo
atteggiamento
Immagina quanto più ricco sarebbe il mondo se solo si
apprezzassero le idee e le opinioni che il prossimo ha su una determinata
questione. Mi viene da pensare alla politica, dato che ci sono state da poco le
elezioni.
In parlamento ognuno ha la propria ricetta vera e corretta
per affrontare un determinato argomento. Il guaio è che più ci si trincera su
questioni ideologiche e meno si troveranno soluzioni capaci di
creare un miglioramento.
Questo avviene ogni giorno anche fuori dal parlamento. Tutti
abbiamo ragione, e nessuno ci capisce. Ma cos’è che realmente vogliamo fare
quando ci relazioniamo con qualcuno su uno specifico argomento, magari sulla
nostra idea politica o altro?
- Vogliamo
dimostrare di avere ragione, mettendoci sul piedistallo del maestro di verità,
presupponendo quindi che l’altro abbia bisogno di essere convinto? oppure
- Vogliamo
mettere semplicemente in comune un punto di vista magari alternativo per far in
modo di arricchire i modelli del mondo esistenti?
Se scegliamo la prima alternativa, cosa stiamo facendo di
realmente diverso da quello che è stato fatto fino ad oggi?
Quando decidiamo di agire volendo arricchire l’altro
mettendo in comune il nostro punto di vista, non avremo più la necessità di
convincere, ma lasceremo all’altro la possibilità di accorgersi dell’abbondanza che esiste nella magia di condividere
idee e che viviamo in un mondo di
infiniti punti di vista e una sola realtà.
Un punto di vista nuovo nella politica, è quella concettualizzazione
che afferma che nulla può cambiare all’esterno se prima ciascun individuo non
cambia un poco dentro.
Tu sei la
chiave, recita uno slogan del partito italia nuova (P.I.N.). Pur
avendo idee innovative e sorprendenti
su come cambiare la situazione del paese come l’ elezione di un’Assemblea Costituente per avere una Nuova Costituzione, un
modello Fiscale Proporzionale con aliquota unica al 15%, il ritorno alla nostra
Sovranità Monetaria, l’elezione diretta del Capo dello Stato con l’istituto
della Revoca, un Parlamento di soli 100 membri, l’idea cardine di questo nuovo
partito è quella che se non si lavora al proprio interno nel recuperare una
maggiore responsabilità, i lavori per cambiare l’esterno sono solo dei
paliativi e pressocché inutili.
Il nuovo punto di vista che fa fare un cambio di
paradigma è quello che la realtà esterna
del paese, rispecchia la realtà interna del cittadino.
Trova la gioia nella tua vita.
Una volta hai detto di non essere come gli altri,
beh questo è vero,
tu di certo non sei come gli altri,
però ogni altro è come ognuno di noi.
Il mio pastore dice sempre:
"le nostre vite sono ruscelli che
confluiscono tutti nello stesso fiume
verso le cascate nelle quali oltre la foschia si trova
il paradiso."
Trova la gioia nella tua vita!
(dal
film “Non è mai troppo tardi”)
E tu cosa ne pensi al riguardo? Lasciami un
feedback e condividi il tuo punto di vista fra i commenti…




La radicalità delle proprie idee può anche non essere sbagliata, se condivisa. Il radicale però tende a prevaricare sugli altri le proprie convinzioni. Tendenzialmente il radicale é un egocentrico che non riesce ad avere una certa elasticità mentale e non riesce a cambiare direzione, perché ha "paura" di veder leso il proprio status, quindi continua per la sua strada restando così, a mio avviso, indietro. Condividere, discutere vari punti di vista, anche quelli più radicali può solamente generare nuove idee e attraverso queste costruire le fondamenta per il cambiamento e la crescita mentale di intere civiltà.
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