lunedì 11 marzo 2013

Siamo tutti uno!


Atteggiamento mentale felice, vi invita ad immergervi in questo articolo e a sentire se qualche parte di voi risuona in qualche modo particolare. Nel continuare ad ampliare i nostri modelli di realtà, dopo aver letto l’articolo, vi invito a lasciare il vostro punto di vista e a non trattenervi…

“Ciò che è fuori è anche dentro; e ciò che non è dentro non è da nessuna parte. Per questo viaggiare non serve. Se uno non ha niente dentro, non troverà mai niente fuori. È inutile andare a cercare nel mondo quel che non si riesce a trovare dentro di sé.”  Tiziano Terzani

Nei rapporti umani può capitare che, oltre a condividere passioni e ideali forti, vengano anche stimolati degli attriti emozionali.

Nei vari gruppi a cui ho fatto parte fino ad oggi, politici, religiosi o lavorativi, mi è capitato solitamente di vedere tra gli individui una forte motivazione nel condividere l’ideale e la passione comune, secondo il loro punto di vista, e poca malleabilità nei rapporti interpersonali.


Per una persona curiosa, con una grande fascinazione per lo studio dei rapporti umani, è sempre di grande scuola mettersi in relazione con altri nel comunicare le proprie idee e valutare le opinioni di ognuno.

Questo avviene per il semplice motivo che siamo tutti dei maestri, capaci di rispecchiare le realtà interiori di ciascuno. Chiunque si relaziona con noi è come se avesse uno specchio magico, capace di riflettere la nostra realtà più profonda.

Può accadere che relazionandoti a qualcuno in particolare, subito dopo percepisci una sensazione fantastica e ti senti meravigliosamente. Così, ogni volta che ti relazioni a questa persona, provi questa sensazione fantastica dentro di te.

Non è questa persona, o il contesto in cui ti trovi, che ti fanno percepire questa sensazione. Quella persona e se vogliamo, quello specifico contesto di quel momento, altro non sono che degli specchi per farti vedere la tua realtà interiore.

Questo avviene ogni volta che ci si relaziona con qualcuno. Partendo da questo presupposto e considerando che dietro ogni comportamento di un individuo c’è un’intenzione positiva, in ogni relazione, in ogni incontro che si fa, avviene un momento di crescita personale.

“Quella persona proprio non la sopporto”, “Ma chi si crede di essere quel tipo lì”.

Queste sono parole per lo più espresse quando si percepisce qualcosa che non va al proprio interno, dopo aver avuto uno scambio con qualcuno.

Dato che come recita il titolo di quest’articolo siamo tutti uno!, e dato che dietro ogni comportamento c’è un intenzione positiva e che quella persona sta tenendo in mano uno specchio magico, capace di riflettere la nostra realtà interiore, ci si può distaccare dalla sensazione che si sta provando, magari osservandola dissociandosi da essa e chiedersi riguardo a quella persona:

Mi sta mostrando me stesso nel momento presente?”
“Mi sta mostrando ciò che io giudico nel momento presente?”
“Che cosa ha questa persona che io ho perduto, ho ceduto, o mi è stato portato via?”

La risposta ad una di queste domande vi sorprenderà.

                                    Non posso fare a meno di te


Il filosofo indiano buddista del VII secolo Shantideva diceva:

“Poiché abbiamo tutti quanti lo stesso bisogno di essere felici, in virtù di quale privilegio dovrei essere l’unico oggetto della mia aspirazione alla felicità? … Sebbene sia composto di diverse membra, il corpo viene protetto come un unico essere: così dovrebbe essere in questo mondo, i cui diversi esseri condividono con me l’aspirazione alla felicità, che stiano sperimentando dolore o gioia”  (Shantideva, “In cammino verso la luce”)

Scritti attribuiti al nome dell’apostolo Paolo o se preferite di San Paolo, dicono:

“Il corpo, pur essendo uno, ha molte membra e tutte le membra, pur essendo molte, sono un corpo solo …Ora il corpo non risulta di un membro solo, ma di molte membra. Se il piede dicesse: ‘Poiché io non sono mano, non appartengo al corpo’, non per questo non farebbe parte del corpo. E se l’orecchio dicesse: ‘Poiché io non sono occhio, non appartengo al corpo’, non per questo non farebbe più parte del corpo. Se il corpo fosse tutto occhio, dove sarebbe l’udito? Se fosse tutto udito, dove l’odorato? … Se poi tutto fosse un membro solo, dove sarebbe il corpo? Invece molte sono le membra ma uno solo è il corpo. Non può l’occhio dire alla mano: ‘Non ho bisogno di te’; né la testa ai piedi: ‘Non ho bisogno di voi’. Anzi quelle membra del corpo che sembrano più deboli sono più necessarie; … Quindi se un membro è onorato tutte le membra gioiscono con lui.”  (Prima lettera ai corinzi, versione C.E.I)

Al di là di ogni interpretazione teologica, sia dal filosofo indiano Shantideva, sia dagli scritti attribuiti alla figura dell’apostolo Paolo, si legge che come il corpo benché sia composto da diverse membra, queste sono tutte collegate in un solo corpo.

Anche noi esseri umano, benché siamo ognuno diverso dall’altro con la nostra fenomenale unicità, siamo tutti collegati da un filo invisibile. Quando ci troviamo dietro una fila di macchine in mezzo al traffico, quando stiamo facendo la spesa e le persone intorno a noi fanno i loro acquisti, ogni persona che incontriamo che osserviamo o ascoltiamo, in un certo qual modo è collegata a noi da un filo invisibile.

Questa è una concettualizzazione straordinaria da acquisire. Ogni essere umano è un maestro dal quale possiamo apprendere qualcosa per il nostro miglioramento e crescita personale.

I nostri vicini di casa, i nostri colleghi di lavoro, gli sconosciuti che incontriamo per la strada, sono tutti collegati a noi da un da filo invisibile. Siamo tutti uno!

Siamo legati ad altri,
  passati e presenti,
  e da ogni crimine
  e ogni gentilezza
                                                       generiamo il nostro futuro.
                                           (dal film Cloud Altas)

Per approfondire in maniera rapida e facile i sette specchi esseni clicca qui per una slideshare

Segui la serie "Siamo tutti...", leggendo "Siamo tutti matti" e "Siamo tutti geni"

E tu cosa ne pensi al riguardo? Lasciami un feedback tra i commenti…

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