domenica 28 aprile 2013

Atteggiamenti diversi


L’articolo espone un punto di vista circa l’interpretazione della realtà. Come consideri i fenomeni che vivi e i pensieri che fai? L’articolo risponde a queste e ad altre domande…

"Gli antichi dicevano che intorno a te c'è tutto quello che vedi tu"  Igor Sbaldi

Il costante flusso dei pensieri, può dirigere la mente a valutare i fenomeni per assoluti. Questo assolutizzare: bianco o nero, giusto o sbagliato, vero o falso, porterà l’essere umano ad identificarsi con un illusione.


Questa illusoria identificazione, tenderà a generare un concetto di possesso del pensiero. Concetto che gli farà interpretare la realtà come ferma, costante e stabile.

Questo modo illusorio di interpretare la realtà lo farà convivere con convinzioni rigide che lo condurranno verso un bivio con un'unica scelta.

                                             Fenomeni


Fai finta per un momento che un tuo amico ti racconti una sua esperienza, riguardo una donna, che non è andata secondo le sue aspettative.

Immagina che lui ti confessa tutta la sua delusione con veemenza e rabbia, e ti dice di esser stato ad una festa con degli amici. Qui ha conosciuto una donna bellissima, sempre sorridente, con capelli lunghi adagiati sulle spalle e un vestito molto attillato.

Ti dice che mentre ci parlava, gli offriva da bere così da chiacchierarci per tutta la sera. E dato che questa donna lo faceva proprio sentire a suo agio, questo tuo amico decise di confidarle alcune sue storie non andate bene e che non lo fanno stare emotivamente come vorrebbe.

Tu sei incurisosito e gli chiedi:

“Dai racconta, dimmi tutto. Poi come è andata a finire?”.

E lui ti dice che finita la birra l’ha accompagnata a casa e si sono scambiati i numeri di telefono. Proprio in questo momento noti che il tuo amico cambia tono di voce e postura del corpo e ti dice di non averla più sentita quella donna.

E’ visivamente deluso e con voce vibrante e gesticolando impetuosamente, indicando con l’indice della mano destra, ti dice che mai più darà così tanta fiducia ad una donna lasciandosi andare emotivamente. Infine conclude aggiungendo anche un Sono tutte uguali.

A te piace farti un’idea delle storie che ti raccontano, senza dare mai giudizi. Per questo ascolti con empatia il discorso del tuo amico rassicurandolo della tua amicizia.

Ora immagina ancora di incontrare un altro tuo amico e che lo vedi brillare di gioia mentre ti si avvicina. Il suo sorriso è lucente e ti da l’impressione da come gli vedi muovere il corpo, che abbia qualcosa da raccontare. Ti sei incuriosito, perché già intuisci cosa sia, dato che sai che quel tuo amico ogni sera si innamora di una donna diversa.

“Sai ieri sera ho conosciuto una tipa bellissima”, comincia a raccontarti.

E ti dice di come sia stato bene insieme a lei a quella festa, e come lei sia stata contenta di sedersi vicino a lui per sorseggiare insieme una birra.

“C’era della musica e noi parlavamo, ridevamo, scherzavamo dei nostri modi di fare, ci prendevamo un po’ in giro, mentre la vedevo sorseggiare una birra e masticare pistacchi”,  dice il tuo amico.

Tu a questo punto sei incuriosito e vuoi sapere come è andata a finire e gli domandi:

“Dai racconta, dimmi tutto. Poi come è andata a finire?”.

E lui ti racconta che terminata la festa l’ha fatta salire in macchina aprendole lo sportello del passeggero. Così l’ha accompagnata a casa e prima di farla scendere si sono scambiati i numeri di telefono, e poi è andato via. Poi aggiunge:

“Che bella, sono tutte uguali, mi fanno innammorare tutte”.

Conoscendo quel tuo amico, ti aspettavi che raccontasse qualcosa di più, ma quando si allontana rimani un momento a pensare che anche lui ha concluso con un “Sono tutte uguali”.

A te piace considerare le conversazioni senza dare giudizi.

Due persone ti hanno raccontato due episodi simili, con la medesima conclusione: “Sono tutte uguali”, eppure i loro stati emotivi erano diametralmente opposti. Questo ti fa fare delle considerazioni e ti fa porre domande.

“Chi dei due ha ragione?”, “Chissà se quelle ragazze si conoscevano?”, “’Sono tutte uguali’ che significa? E’ un semplice modo di dire?”

                                    Alcune osservazioni


Spesso si cade nel tranello di considerare le parole poco importanti, come se queste non siano reali, ma solo un emissione d’ aria che fuoriesce dalla bocca. Invece le neuroscienze ci insegnano che ogni parola che pronunciamo viene processata neurologicamente da sofisticati impulsi elettrici.

Le parole dipingono sulla tela del nostro mondo realtà tangibili, rendendo reale l’irreale nella soggettività di ognuno.

Ogni metafora, citazione o modo di dire che una persona pronuncia, va a rispecchiare il modello di realtà che quella persona sta percependo in un dato momento o situazione che sta vivendo.

Le parole rivelano il punto di vista di chi parla e ci aiutano a valutare se si hanno risorse più o meno ricche o come possiamo rimediare. Se abbiamo dei punti di vista assolutistici nell’interpretare i fenomeni, impoveriremo soltanto il nostro mondo.

Queste interpretazioni illusorie non permettono di far ricorso all’ abbondanza che si trova nel continuum della vita reale.

Mediante un’ osservazione non emotiva e priva di giudizio dei fenomeni, ci si accorge che in questa vita, nulla rimane fermo, stabile o costante, ma ogni cosa vive in un mutabile e continuo movimento.

Molte parole che conosciamo e che usiamo tendono a fare un istantanea di questo movimento e si corre il rischio di creare concettualizzazioni illusorie, del tipo: “Ho incontrato una persona con i baffi che è stata maleducata con me, quindi tutte le persone con i baffi sono maleducate”.

Concettualizzazioni come queste, decisamente, impoveriscono il mondo e riducono le possibilità e le scelte che nella realtà ci sono.

A differenza di quei due amici, faremo attenzione a non farci prevalere dall’emotività e a dare giudizi assolutistici ai fenomeni che ci capita di vivere, ma valutaremo ogni eperienza disidentificandoci da essa e dai pensieri che può creare.

Questo disidentificarci dalle espeienze e dai pensieri farà arricchire il nostro mondo rendendolo più libero. Con un atteggiamento mentale felice, ci accorgeremo di vivere in un mondo ricco di opportunità e di possibilità.

                                             Lo dobbiamo ricordare,
       glielo dobbiamo ricordare,
                                 dobbiamo ricordarlo a tutti come è bello.
                                      Leggi il giornale che cosa dice?
                                              Tutto male, tutto brutto.
                                  Hanno dimenticato che cos'è la vita,
                      hanno dimenticato che cosa significhi essere vivi.
                                     Bisogna che qualcuno gli ricordi,
        che gli ricordi che cos'è che hanno e che cos'è che potrebbero perdere.
                              Io sento la gioia della vita, il dono della vita,
                               la libertà della vita, la meraviglia della vita…
                        Lo spirito dell'uomo è più forte di qualsiasi farmaco
                           e questo spirito ha bisogno di essere nutrito.
                                Il lavoro, il gioco, l'amicizia, la famiglia,
                                     sono queste le cose che contano
                                          e noi l'avevamo dimenticato,
                                                 le cose più semplici.
                                                (dal film "Risvegli")

E tu cosa ne pensi al riguardo? Puoi lasciare un feedback tra i commenti…

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