domenica 16 giugno 2013

Al di là dal giudicare: come guardare oltre nelle relazioni

Sei una persona che giudica gli altri? O forse sei tu la persona ad essere più giudicata? Allora devi assolutamente dare un'occhiata agli argomenti che condivido in quest’articolo…

“Il fatto è che qualunque cosa voi pensiate che il mondo vi stia negando, voi la state negando al mondo”  Eckart Tolle

Ogni persona ha strutturato nel proprio ambiente in cui vive dei comportamenti specifici e delle specifiche capacità. Queste gli fanno credere di essere o di non essere.


La mente può giocare abili scherzi e farci credere di essere un nostro comportamento  o qualcosa che sappiamo o non sappiamo fare.

Questa identificazione la si può fare sia su se stessi che sugli altri. Si identifica facilmente qualcuno con un suo comportamento o con una sua specifica abilità o inabilità; magari se questa funzione comportamentale o una capacità specifica non ci piace diciamo: “Che brutta persona quel tipo” oppure se forse ci aggrada diciamo: “Che bella persona quel tipo”.

Sono rari gli individui che osservano oltre, andando alla ricerca della coscienza, di quel nettare, di quell’energia pura, pulita da ogni condizionamento o sporcizia della mente.

A chi capita di non andare oltre, rimane in superficie nel vedere e sentire associando questo tipo o quella tipa a semplici giudizi, perdendosi così diverse informazioni che la riguardano.

Quando una persona giudica dei difetti che proprio non gli piacciono, in realtà ciò che sta giudicando sono i propri difetti che guarda proiettandoli su di un’altra persona.

Invece di giudicare "questo o quella", si può imparare ad essere grati di "questo o quella", perché ci sta facendo notare, con quel suo modo di interagire con noi, un nostro aspetto che altrimenti noteremmo con difficoltà.

Quando si ha la tendenza a giudicare, in realtà ciò che si guarda e si giudica non è l’altra persona, ma se stessi.

Ci sono diverse scuole di pensiero che demonizzano il giudicare gli altri e a ragione, come un'arma depoteziante per se stessi.

E’ assolutamente necessario imparare a non giudicare, ma l’unico modo per farlo è quello di amarsi e ad accettarsi completamente per ciò che si è.

                                                 Il Giudizio


Ora nello spirito dell’atteggiamento mentale felice, mentre diventi abile ad amarti e a rispettarti, se ti rendi conto che ti è facile giudicare questa persona o quell’altra perché proprio non ne fanno una giusta, stai tranquillo o tranquilla, osserva i tuoi pensieri e i tuoi giudizi, senza giudicarli comincia da qui.

Sai bene che non è il giudizio il nemico, anzi questo ci distingue dagli animali e ci rende unici. Immagina che una tua amica prepara una torta e te la lascia nella tua cucina dicendoti di non mangiarla e che tornerà a prenderla.

Anche se hai fame e vedi questa torta che ha un aspetto davvero delizioso, con panna, cioccolata e pasta sfoglia, giudichi che non è il caso di mangiarla e quindi il tuo giudizio ti permette di rimanere in buoni rapporti con la tua amica.

Adesso immagina che la stessa tua amica prepari la stessa torta e che la metta sul tavolo della sua cucina. Poi uscendo da casa sua dica al suo cane di non mangiare la torta sul tavolo e che tornerà presto.

Secondo te al suo ritorno la tua amica troverà la torta intatta? Il cane se la sarà divorata. Questo perché il cane a differenza tua e mia manca di giudizio una facoltà che ci rende esseri umani.

Utilizza felice-mente il tuo giudizio e segui questi tre passi:

1) In ogni rapporto evita di identificarti con quello che viene detto.

2) Rimani in pace con te stesso qualsiasi cosa l’altro dica o faccia.

3) Ricerca in ognuno almeno tre sue caratteristiche che ti piacciono.

Più ti addestrerai a osservare le cose che ti piacciono negli altri, senza giudicare, ma semplicemente percependo quella sensazione piacevole a stare a contatto con altri, e più apprezzerai te stesso o te stessa e imparerai a innamorarti di te.

Lo so non è facile farlo, ma più lo fai e più diverrà automatico per te farlo.
In questo momento mi viene in mente una storia di Gregory Bateson e di sua figlia. La condivido con te….

Un giorno sua figlia si avvicinò e gli rivolse una domanda interessante: "Papà, come mai le cose si confondono così facilmente?"

"Che cosa vuoi dire con 'confondono', tesoro?" le chiese lui.

"Lo sai,papà!" rispose. "Quando le cose non sono perfette. Guarda il mio tavolino, adesso. È pieno di roba. È confuso. E solo ieri sera ho faticato tanto per renderlo perfetto. Ma le cose non rimangono perfette. Si confondono così facilmente!"

Bateson chiese a sua figlia:"Fammi vedere come e quando le cose sono perfette." La bambina spostò ogni cosa sullo scaffale mettendola al posto giusto che le era stato destinato e disse:"Ecco, papà, adesso è perfetto. Ma non vuole rimanerci."

Bateson chiese:"E se io sposto la tua scatola dei colori di venticinque centimetri? Allora cosa succede?"

"No, papà" rispose "adesso è in disordine, è confusa. Comunque, dovrebbe  essere diritta, non tutta storta come l'hai messa tu."

Allora, lui chiese:"E se spostassi la tua matita da qui a lì?"

"Adesso stai confondendo tutto di nuovo" rispose.

"E se questo libro rimanesse per metà aperto?" continuò lui.

"Sarebbe confuso anche quello!" rispose.

Bateson allora disse:"Tesoro, non è che le cose si confondono così facilmente. È che tu hai vari modi perché le cose diventino confuse. Ma hai solo un modo perché siano perfette" Gregory Bateson

Ogni individuo è straordinario e meraviglioso, così come lo sei tu. Forse bisogna solo addestrarsi a guardare oltre e avere vari modi di agire, anziché di reagire. Forse bisogna andare al di là dal giudicare.

E tu cosa ne pensi? Puoi lasciarmi un tuo commento…

2 commenti:

  1. Concordo in pieno e concordo anche sul fatto che le è difficile farlo è difficile non giudicare. Molto spesso si pensa che giudicare sia positivo soprattutto quando trovi degli alleati ma come tu ben dici non bisognerebbe mai entrare in questo tranello. A volte basta semplicemente osservare e imparare da qualsiasi cosa ci si presenta davanti perchè nulla è giusto o sbagliato è solo la nostra percezione e la nostra prospettiva che li rende tali.

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    1. Ciao Anonimo,
      grazie per aver condiviso il tuo commento e il tuo punto di vista.

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