lunedì 24 giugno 2013

Pensiero Positivo e Pensiero Negativo: punti di vista e risultati differenti

Una storiella su un lungo viaggio per scegliere come si vuole raggiungere risultati…

“A volte bisogna rischiare, fare altre cose. Occore rinunziare ad alcune garanzie perché sono anche delle condizioni.”  Tiziano Terzani

In un paese lontano, in un epoca ormai passata da tempo, nacquero il Pensatore Negativo e il Pensatore Positivo. Crebbero insieme e dato che avevano la stessa età, condivisero giochi e lotte, diventando amici. Pur avendo degli stili e dei modi di fare totalmente differenti, passavano diverso tempo assieme.


Fino a quando arrivati ad una età adulta, il Pensatore Positivo decise che rimanere inchiodati lì in quel paese non faceva più per lui, e volle realizzare i suoi sogni: voleva raggiungere l’orizzonte.

Il Pensatore Negativo che era suo amico, immediatamente lo fermò dicendogli: “Ma dove vuoi andare, non fare il pazzo, ma che non lo sai che l’orizzonte è impossibile da raggiungere. Rimani qui, che abbiamo tutto quello che ci serve.”

Dato che il Pensatore Negativo nel paese aveva anche la fama di essere una persona “realista”, diverse persone erano vicine al suo modo di pensare e di vedere le cose e per questo quasi ogni persona del paese si associò al Pensatore Negativo volendo scoraggiare il Pensatore Positivo a realizzare i suoi sogni.

Sembrava che tutti si fossero coalizzati contro di lui, nessuno che lo sostenesse. Ma il Pensatore Positivo sapeva che quelle parole che gli dicevano erano solo lamentele dovute al loro atteggiamento pessimista e il loro modo di scoraggiarlo ad intraprendere quella strada, era soltanto per il bene che gli volevano e perché non conoscevano, o non avevano altri mezzi, per comportarsi diversamente.

Con un’ atteggiamento pieno di speranza e gratititudine il Pensatore Positivo, riuscì a non far manipolare i suoi sentimenti,  ma stabilì in cuor suo che lui era il padrone di se stesso e i suoi sentimenti e i suoi stati emotivi li poteva controllare e dirigere dove voleva.

                                    Comincia il viaggio


“Stai per partire per un lungo viaggio e non hai fatto alcun preparativo”  Siddartha Gautama Sakyamuni

Sorprendendo tutti il Pensatore Positivo partì per un lungo viaggio e con la mente si immaginava il vero benessere che sapeva con certezza di ricevere percorrendo quella strada che aveva deciso.

Eppure si accorse presto che la strada che aveva scelto era tutt’altro che facile. Diverse volte pensò di lasciar perdere. Ci furono dei momenti così duri in cui pensò di aver sbagliato tutto e di voler tornare al paese.

Però, il Pensatore Positivo, poneva l’attenzione di più verso quei momenti belli che viveva e si lasciò convincere di trovarsi sulla buona strada da ogni suo più piccolo successo che realizzava mentre continuava ad andare avanti. E ogni volta era pronto a festeggiarlo entusiasticamente come una superconquista.

Certo quando lui faceva un passo, alzava lo sguarda e vedeva l’orizzonte fare un passo indietro. Quando ne faceva dieci di passi, vedeva l’orizzonte fare dieci passi all’indietro. Quando faceva un kilometro anche l’orizzonte si faceva un kilometro indietro.

Ma questo era per lui irrilevante. Infatti l’orizzonte era lo scopo, quell’isola che non c'è a cui mirare, per permettersi più concentrazione sui piccoli obiettivi e raggiungerli era il vero successo(participio passato del verbo succedere) da festeggiare. Ad ogni successo si diceva: “Questo successo è un trampolino di lancio per raggiungere grandi traguardi”

Il suo slogan era: “Il mio prossimo obiettivo sarà un altro passo, farlo sarà un successo e il movimento continua energico verso la meta”.

         La nascita del pensiero negativo e del pensiero positivo


Intanto quelli fermi, quelli che stavano nel paese, col Pensatore Negativo a capo, si beavano del loro realismo e con gli altri del paese criticavano il Pensatore Positivo accusandolo di follia e di essere uno stolto che inseguiva solo risultati utopistici. Tutti erano d’accordo col loro leader e diventarono presto tutti pensatori negativi che si criticavano a vicenda e si lamentavano di ogni situazione. Nacque così il pensiero negativo.

Nel frattempo il Pensatore Positivo continuava a camminare e a fare la sua strada tra sorrisi, sudori, fallimenti da far accapponare la pelle e soddisfazioni da far brillare gli occhi. Durante questo suo percorso conobbe nuovi amici che cominciarono a seguirlo verso la sua meta. Diventarono presto pensatori positivi, concentrati su ogni cosa ci fosse di buono e di piacevole da gustarsi con i sensi e le emozioni, sempre pronti nel fissare nuovi obiettivi come un arciere quando stende il suo arco. Nacque così il pensiero positivo.

Il Pensatore Positivo insieme ai suoi nuovi amici continuava col suo atteggiamento felice e inoltre trovava nuove occupazioni che lo aiutavano a sostenersi nel cammino e trovò anche l’amore.

Arrivarono al paese delle notizie circa i vari successi realizzati dal Pensatore Positivo, ed ecco che subito il Pensatore Negativo cominciò energicamente e a gran voce a contestarli uno ad uno, per potersi continuare a beare del suo status di “realista” che aveva “ragione”. Davanti agli altri pensatori negativi suoi sostenitori diceva: “Ma quali successi ha raggiunto, vuole raggiungere l’orizzonte, questo è il suo sogno, lo disse a me. Poveretto non lo raggiungerà mai, facciamo bene noi a rimanere qui”.

"Le navi sono sicure nel porto. Ma non è per stare in porto che sono fatte le navi” John A.Shedd

Tutti i pensatori negativi si prodigarono in grandi applausi per il discorso del Pensatore Negativo e continuarono a credere nella follia del Pensatore Positivo. Far questo era più facile come lo era lamentarsi della loro situazione piuttostoché prendersi carico della propria vita e responsabilizzarsi, scuotendosi dal loro immobilismo.

Il Pensatore Positivo continuava la sua strada e continuava a raggiungere nuovi risultati e traguardi, a conoscere nuove persone e a fare nuove esperienze per godersi realmente la vita.

I risultati raggiunti dai due leader


Pensatore Negativo
-Viene considerato da tutti come una persona che ha “ragione” e la sua inattività gli permette di giudicare chi invece fa una qualsiasi attività.
-Ha diverse persone attorno a sé, tutti pensatori negativi con il quale potersi beare del suo realismo e lamentarsi.

Pensatore Positivo
-Ha conosciuto nuove strade e nuovi amici e vuole continuare sempre a stare in movimento, ponendosi obiettivi sempre più alti per farlo.
-E’ riuscito ad esprimere se stesso ottenendo successi, realizzando obiettivi e raggiungendo mete che gli hanno permesso di vivere pienamente.

Pensiero Positivo e Pensiero Negativo, due modi di pensare diversi e diversi modi di raggiungere risultati.

                 E se credi di essere forte lo devi dimostrare che sei forte,     
                             perché un uomo vince solo se sa resistere,
                 non se ne va in giro a puntare il dito verso chi non c'entra,  
                 accusando prima questo poi quell'altro per quanto sbaglia.                                        
                     I vigliacchi fanno così e tu non lo sei, non lo sei affatto.
                   Finché non avrai fiducia in te stesso la tua non sarà vita. 
                                                  (dal film Rocky Balboa)

E tu, se ti fosse possibile scegliere, quale strada seguiresti? Puoi lasciarmi un tuo commento…

Nessun commento:

Posta un commento

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...